La fede è una virtù teologale

31 OTT 11
Ultimo aggiornamento: 07:48 | 6 AGO 20
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Nel civilissimo confronto fra Ferrara e Agnoli mi permetto di intrudere unconcetto millenario:"La fede è una virtù teologale perché nasce dallaradice primigenia della natura umana che affonda nell'essenza dellahumanitas donataci dal Deus qui in nobis est".La fede cristiana è Cristostesso sul cui messaggio evangelico c'è poco da discutere: prendere olasciare !Il sentimento di fiducia (cieca!) in Dio non può esseredimostrato sillogisticamente ma dev'essere accettato perchè "vissutoconcretamente"da chi si affida al credo cattolico e spera nella vita eternae nella carità verso il prossimo in cui si cela Dio stesso. Gli atei laicirivendicano il possesso e la supremazia del "buon senso" ma dimenticano che il "buono" è il Bene e il "senso" è la Verità( che si declina neisignificati , nelle sostanze , nelle essenze del creato :animato einanimato).Ferrara vorrebbe instaurare un "saggio dialogo" rispettoso deldogma e dell'antidogma ,però dimentica che è impossibile confrontare ideeantitetiche gelosamente "difese" dai dogmatici e "irremovibili "dalle mentiatee. I Padri della Chiesa avevano previsto queste schermaglieintellettualistiche per cui avevano concepito una preghiera pregnante : "InTe ,Domine ,Speravi:Non confundar in aeternum".