Terrorismo urbano
Quello che è accaduto durante la manifestazione di sabato a Roma è “un’inedita forma di terrorismo urbano”. Nella sua informativa al Senato il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, ha parlato di circa tremila persone incappucciate che hanno oscurato la manifestazione pacifica di altre migliaia di persone. Non c’era nessun black bloc, termine più volte utilizzato in questi giorni per identificare i violenti: gli infiltrati del corteo degli “indignati” erano attivisti anarchici che “volevano ricreare l’incidente avvenuto a Genova. Leggi Ci volevano i compagni della Ferrotubi per dare due sberle agli incazzados di Stefano di Michele - Leggi Fate parlare gli indignati e capirete la vera ragione per cui sono precari di Pietrangelo Buttafuoco

Maroni ha annunciato che il governo sta lavorando ad alcune misure legislative per rafforzare le norme esistenti nel codice penale “che verranno sottoposte all’esame delle opposizioni”. Per esempio, l’introduzione del Daspo per le manifestazioni di carattere politico, l’arresto in flagranza differita e uno specifico reato associativo per i responsabili di violenza aggravata durante i cortei. Inoltre si sta pensando a una fidejussione per gli organizzatori delle manifestazioni, che dovranno dare garanzie economiche per riparare a eventuali incidenti causati dai manifestanti. Secondo gli ultimi dati riferiti da Maroni, in totale sono stati arrestati dodici partecipanti agli scontri, mentre altre otto persone sono state denunciate. Tra gli uomini delle forze dell’ordine sono stati 105 i feriti, e trentacinque tra i manifestanti. Nel corso delle devastazioni sono state completamente bruciate nove automobili. Complessivamente, ha riepilogato Maroni, i danni ammontano a circa cinque milioni di euro.
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