L’impeccabile Napolitano

Il Quirinale ha risposto con precisione e limpido rispetto istituzionale alla situazione paradossale che si è creata dopo la bocciatura del rendiconto finanziario dello stato, da parte di una maggioranza pasticciona ma che è convinta di mantenere i numeri sufficienti per governare. Non ha dato peso a tutti quelli che lo tiravano per la giacca allo scopo di fargli aprire dall’alto una crisi di governo, in base a un’interpretazione formalistica tartufesca dell’impasse che si è venuta a creare.
13 OTT 11
Ultimo aggiornamento: 20:42 | 17 AGO 20
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L’ammonimento è stato molto fermo anche nei confronti della maggioranza, alla quale Napolitano ha rimproverato la serie ormai consistente di scivoloni parlamentari e la perdurante incapacità di presentare in modo credibile le proposte necessarie per fronteggiare la crisi e promuovere la ripresa economica.
Non spetta al Quirinale formare o sciogliere maggioranze, questo è un compito del Parlamento ed è in quella sede che va verificata l’esistenza o meno non solo di un apporto numerico sufficiente, che pare tuttora assicurato, ma una convergenza politica reale.
Alle opposizioni, che, seppure con qualche distinguo, puntano a rendere tecnicamente irreparabile l’incidente parlamentare in cui si è cacciata la maggioranza, il Quirinale ha contrapposto una questione sostanziale, quella che riguarda la capacità del governo di onorare i suoi impegni. Dopo questa ineccepibile presa di posizione, sarebbe bene che le forze politiche si impegnassero nel fornire risposte di merito. Alla maggioranza spetta l’onere della prova della sua possibilità di proseguire utilmente un percorso di governo che è apparso malcerto e quasi paralizzato nelle ultime settimane. Alle opposizioni spetta la prospettazione di un’alternativa programmatica e di governo che contenga le indicazioni che vengono da quella parte per fronteggiare la situazione del paese. Mettere tutti di fronte alle loro responsabilità è un compito arduo, vista la faciloneria autolesionistica della maggioranza e l’atteggiamento rissaiolo della maggior parte delle opposizioni. I problemi, però, sono di tutto il paese e Napolitano non si stanca di insistere su questo dato fondamentale, spesso ignorato ma indiscutibile.