Si è ristretta la Bbc

Nell’anno in cui i media britannici hanno subìto di tutto, dall’accusa di essere tutti intercettatori al soldo del padrone più spietato alla chiusura, un giorno con l’altro, di un tabloid; nell’anno dell’annunciato Armageddon murdochiano – Rupert è troppo vecchio, James troppo spacciato, il gruppo troppo sputtanato – è toccato infine alla Bbc, “Auntie Bbc”, la zietta, come la chiamano gli inglesi, il boccone più amaro. Ieri i dirigenti del network hanno annunciato il taglio di duemila dipendenti, la sospensione di tutto il settore dell’alta definizione.
7 OTT 11
Ultimo aggiornamento: 06:57 | 7 AGO 20
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Tutto è iniziato l’anno scorso, quando il governo inglese ha deciso di congelare i suoi finanziamenti all’emittente (che arrivano dal ministero degli Esteri e da quello della Cultura) e ha chiesto anche il congelamento del canone tv (pari a 166 euro l’anno) fino al 2017. Già allora l’azione dell’esecutivo fu vista come una manovra di austerità un filino partigiana: i conservatori non vedevano l’ora di mettere a tacere la Bbc, espressione dell’establishment di sinistra. Allora era ancora in piedi la richiesta d’acquisto da parte del gruppo di Murdoch per il canale BSkyB, e tutto si teneva: il premier Cameron e i suoi scagnozzi tengono a bada la Bbc a suon di tagli e aiutano l’avanzata dell’amico Murdoch.
Poi c’è stata l’estate degli scandali, la Bbc ha provato a tenere in vita l’antimurdochismo fin quando ha potuto, anche quando era chiaro che la tempesta era finita, ed è infine arrivato il giorno della ristrettezza. Non era mai successo dalla fondazione, nel 1926. Come spiega l’Economist, la colpa non è della politica. E’ che non si può raggiungere e accontentare tutti, si deve scegliere. La qualità non ne risentirà – tutti i canali d’inchiesta, di cultura, di approfondimento non sono stati toccati –, la zietta ha soltanto cambiato strategia, e non è un male.