Referendum valido, i "sì" arrivano al 94 per cento

Mancano ormai quasi cento comuni per sapere il dato sull'affluenza definitiva alle urne. La percentuale dei votanti al momento è di poco superiore al 57 per cento per tutti e quattro i quesiti referendari. Il premier, Silvio Berlusconi, ha commentato: "Il governo e il Parlamento hanno ora il dovere di accogliere pienamente il responso dei quattro referendum". Guarda i dati dell'affluenza alle urne sul sito del ministero dell'Interno - Leggi Cosa deve capire il governo da questo referendum dal blog Cerazade - Leggi Il centrodestra tra referendum e futuro incerto dal blog Cambi di Stagione Il risultato dei referendum può dare la spallata decisiva al governo Berlusconi? E perché? Dite la vostra su Hyde Park Corner, Twitter o Facebook
13 GIU 11
Ultimo aggiornamento: 20:09 | 21 AGO 20
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Mancano ormai quasi cento comuni per sapere il dato sull'affluenza definitiva alle urne. La percentuale dei votanti al momento è di poco superiore al 57 per cento per tutti e quattro i quesiti referendari. Il referendum sui servizi pubblici locali è stato votato dal 57,02 per cento degli aventi diritto in Italia. Il dato del Viminale è definitivo e non tiene conto dei 3,3 milioni di italiani residenti all'estero. Per gli altri due quesiti non ci sono ancora dati definitivi, ma per ora l'affluenza si attesta al 57,10 per cento per i referendum sull'energia nucleare e al 57,08 per i referendum sul legittimo impedimento.
Bologna e provincia si confermano aree in cui la partecipazione al voto sui quattro quesiti referendari è stata più alta della media nazionale: in diversi comuni si è superato il 70 per cento.
"L'alta affluenza nei referendum dimostra una volontà di partecipazione dei cittadini alle decisioni sul nostro futuro che non può essere ignorata". Questo il commento del premier, Silvio Berlusconi, all'esito dei quattro referendum. "Anche a quanti ritengono che il referendum non sia lo strumento più idoneo per affrontare questioni complesse, appare chiaro che la volontà degli italiani è netta su tutti i temi della consultazione – aggiunge il premier – il governo e il Parlamento hanno ora il dovere di accogliere pienamente il responso dei quattro referendum".
"Mi inchino di fronte alla volontà negativa dei cittadini rispetto al nuclare", ha dichiarato l'oncologo Umberto Veronesi, presidente dell'Agenzia per la sicurezza sul nucleare.
"Questo è stato, a parer mio, un referendum sul divorzio: c'è un divorzio tra il governo e il paese". Lo ha detto il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, commentando il voto sul referendum. Poi "Per il bene del paese – ha proseguito Bersani – serve una verifica rapida sulla possibilità di riformare la legge elettorale, altrimenti si va a votare". Questo l'iter indicato dal segretario pd, che in conferenza stampa, ha ribadito la richiesta di dimissioni del governo.

Un "risultato straordinario". Così il leader Idv, Antonio Di Pietro, ha definito i primi risultati sui referendum. Risultati che "dimostrano un paese vivo, che crede nella costituzione e che nei passaggi importanti sa far sentire la sua voce".
"Questi risultati parlano chiaro e rappresenta una ulteriore e sonora bocciatura di Berlusconi". Così il vice presidente di Fli, Italo Bocchino, ha commentato il raggiungimento del quorum: "Il governo – ha esplicitato – dovrebbe dare le dimissioni".
Gli esponenti della Lega hanno atteso gli scrutini nella sede di via Belerio a Milano. Tra i primi a commentare i risultati del referendum c'è il ministro della Semplificazione, Roberto Calderoli: "Non vorrei che quella di prendere sberle diventasse un abitudine. Domenica andremo a Pontida per dire quello che Berlusconi dovrà portare in Aula il 22 giugno, visto che vorremmo evitare che, in quanto a sberle, si concretizzi il proverbio per cui non c'è il due senza il tre".

Un'ora prima della chiusura dei seggi, il premier, Silvio Berlusconi, in una conferenza stampa congiunta con il premier israeliano, Benyamin Netanyahu, ha detto: "Dovremo dire addio all'opzione delle centrali nucleari e impegnarci sul fronte delle energie rinnovabili". All'unisono il ministro dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo: "L'energia pulita è un settore in grandissima espansione e oggi occorre guardarla con un orizzonte che vada oltre il 2020, data che fissa gli impegni internazionali del nostro paese in materia di rinnovabili". "Fiat volutas populi", ha commentato il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi.
Non si sbilancia il capo dello stato, Giorgio Napolitano, a margine dell'Assemblea degli industriali campani: "Parlo solo di Napoli, non di referendum".
Già ieri sera alle 22 la percentuale di votanti aveva superato il 40 per cento, facendo presagire il risultato di oggi. Poco prima della chiusura delle oltre sessantunomila sezioni elettorali, il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, aveva annunciato: "La proiezione fatta dagli esperti del Viminale rispetto al dato di domenica fa pensare che si raggiungerà il quorum per tutti e quattro i referendum, anche senza considerare il voto degli italiani all'estero".
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