Referendum: il silenzio sui no e sull'astensione

Girando per l'Italia o per Inernet, ormai fa lo stesso, si vede ogni forma di supporto comunicativo, ovviamente da stadio non da approfondimento, alle ragioni del voto e del voto favorevole alle quatto abrogazioni: tutti per uno uno per tutti. Molti dei neoeletti sindaci del centrosinistra usano il loro tempo e i soldi derivanti dalla tasse di tutti, anche dei contrari ai quattro sì, con cui vengono retribuiti, per promuovere le ragioni del no. Spesso anche i soldi della comunicazione istituzionale del municipio. nessuno che protesti o che si indigni. L'Agcom e la commissione di vigilanza rai tacciono e anche il foglio questa volta non si sente tanto bene. A me pare che nessuno si occupi delle ragione dei no o meglio dell'astensione ai referendum, mi pare una delle volte un cui il conformismo endogeno al paese sconfini nell'omertà.