Un altro colpo a favore dell’Arabia Saudita
Damasco manda i carri armati a schiacciare la proteste
Tremila soldati, appoggiati da otto carri armati e due blindati, hanno iniziato ieri il rastrellamento a Deraa. Le testimonianze sono drammatiche: “Stanno bombardando coi mortai il centro della città e colpiscono le case con i mitra pesanti”. E ancora: “Avanzano a plotoni nelle strade e sparano all’impazzata, a caso”. Il regime baathista siriano ha deciso di soffocare la ribellione della città che ha dato inizio alla protesta, dispiegando la stessa ferocia con cui nel 1982 il padre di Bashar, Hafez, soffocò la rivolta di Hama. La differenza è che questa volta il rais, dopo le prime stragi, ha affiancato alla violenza delle brigate speciali guidate dal fratello Maher un volto “riformatore”. Leggi La rivolta in Siria sarà lo snodo di tutta la primavera araba
