Nucleare si, nucleare no

E’ la grande domanda del momento, tutti i giornali ne parlano, ma non è come chiedersi se “respirare si o respirare no”? La mia impressione è che l’aumento dei consumi energetici mondiali, di cui invece nessuno parla, prevedibile per i prossimi 20-30 anni, renderà indispensabile sfruttare qualsiasi forma di energia, direi fino all’ultimo refolo di vento, per poter andare avanti. Aggiungo che, essendo l’Italia un paese a bassa crescita, difficilmente potrà competere con Cinesi e Indiani per l’acquisto dei combustibili fossili o uranio (di questo però ne occorre molto meno), pertanto ci conviene capire bene come funzionano le energie alternative e sfruttarle al meglio.