"Non sono pentito di aver puntato sulle donne ministro"
Gli auguri del Cav.
Il premier, Silvio Berlusconi, durante la tradizionale conferenza stampa di fine anno ha detto: "Non mi sono preparato per questo incontro, ieri c'erano molti problemi urgenti legati al milleproroghe. Molte sono le richieste e si vorrebbe dire di sì, ma non sempre si può farlo. Abbiamo ottenuto grandi risultati nel corso del 2010". Leggi Lacrime da amazzoni

Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha poi confermato l'intenzione di procedere alle riforme istituzionale e a migliorare la legge elettorale, di superare il bicameralismo perfetto, di ridurre il numero dei parlamentari e di adeguare i poteri del presidente del Consiglio. "Vogliamo apportare dei miglioramenti alla legge elettorale, garantendo sempre il bipolarismo e la governabilità. Trovata in Parlamento una maggioranza adeguata si può utilmente lavorare all'ammodernamento del paese".
E sulla situazione dei rifiuti: "Sono arrivato a ritenere e sono personalmente convinto che ci sia una volontà precisa per dimostrare urbi et orbi che l'intervento del governo non è stato risolutivo".
Sulle polemiche di ieri, legate al passaggio di Stefania Prestigiacomo al gruppo misto, il premier ha detto: "Il caso Prestigiacomo è risolto. Non sono pentito di aver puntato sulle donne nel governo". E poi: "Abbiamo davanti due anni e mezzo di legislatura, e trovata in parlamento una maggioranza adeguata, lavoreremo all'ammodernamento del paese"
La discussione sul nome della nuova coalizione: "Ho letto sui giornali articoli che attribuivano a me e ad esponenti del Popolo della Libertà l'intenzione di ritornare al nome Forza Italia: non si va mai indietro ma dico che il nostro intento è quello di unire tutte le forze dei moderati cioé di quelli che non si riconoscono nella sinistra. Riteniamo necessaria una nuova denominazione perché abbiamo sentito avanzare pretese da chi è andato a formare Futuro e Libertà sono pretese infondate ma avendo esperienza delle liste di Formigoni e qui a Roma non vogliamo correre rischio che qualcuno presenti ricorso. Il secondo motivo è che il Popolo della Libertà produce un acronimo che molti declinano anche al femminile e gli acronimi non commuovono: stiamo cercando un nome che emozioni e che non sia riducibile ad un acronimo e che vuole indicare quali sono i valori e i progetti che vogliamo realizzare. Ricordo che il partito dei moderati si pone sempre come sessione italiana del Ppe, di cui condivide la carta dei valori".
Leggi Lacrime da amazzoni