Quel che non possiamo dire o fare

Ricapitolando: un elettore di destra non può sentirsi tradito, se deputatieletti, anche con il suo voto, vengono palesemente meno al mandatoelettorale ricevuto; un elettore di destra non può lamentarsi di unatelevisione pubblica, finanziata anche con le sue tasse e il suo canone, chesette giorni su sette trasmette esclusivamente programmi dove, senza neppure un vero contraddittorio, le sue idee politiche, sociali e morali sonosminuite, denigrate e disprezzate; un elettore di destra non può sentirsiminacciato da una magistratura interessata unicamente a mantenere, o meglio a estendere, il potere e i privilegi dei propri membri; un elettore didestra non può biasimare i sindacati di categoria, generosamente finanziaticon denaro pubblico, che combattono interminabili guerre per difendereprivilegi divenuti insostenibili; un elettore di destra non puòdisapprovare le associazioni di categoria che invocando sviluppo chiedono in realtà finanziamenti a fondo perso, stimoli ovviamente pagati con le milletasse, accise, imposte e addizionali che gravano anche sul suo reddito;l’elenco potrebbe continuare ancora a lungo… Sarà anche vero che i mitierediteranno la terra ma poiché non tutti gli elettori di destra desideranoun quieto e rapido martirio, potrebbe essere utile prendere atto che lapazienza di questa maggioranza storicamente silenziosa sta esaurendosi evelocemente.