Legge 40

5 OTT 10
Ultimo aggiornamento: 15:01 | 19 AGO 20
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Vorrei capire, sì vorrei proprio capire perché questa vituperata legge 40 è oscurantista: quale realtà oscura, nasconde, cela? Dunque, 1) impedisce la fecondazione eterologa: cioè l'introduzione di un "terzo" all'interno della coppia; ma scusate non è quello che avviene nella quotidianità delle coppie (eccetto chi ama i menage a trois)? Se non erro, in Uk (paese molto osservato per quanto riguarda le innovazioni "civili", ma poco per le conseguenze) sparito l'anonimato del donatore (pro pecunia, non certo pro causa) c'è stato un crollo degli stessi con conseguente migrazione nella "libera" (cioè libero mercato) Spagna. 2) Stabilisce un numero limite di embrioni producibili, ne limita gli esami "eugenetici" (la diagnosi pre-impianto è, non nascondiamoci, questa: selezione in base a codice genetico) e ne impone l'impianto. Su quale base? prettamente scientifica: dalla formazione dello zigote, qualsiasi individuo (io preferisco persona) si sviluppa senza soluzione di continuità, senza mutamenti di specie (non potrà mai diventare cavallo), di caratteri (bruno, biondo, bello, brutto, sano, cardiopatico, down, uomo, donna) fino alla morte naturale: i vari stadi di sviluppo sono un artificio didattico, etico, se volete, ma non naturale e, quindi, non morale. Chi dice il contrario, lo fa per convenienza, per ideologia o per ignoranza. Oscurantista non è la legge (che può essere accettata o meno, migliorata in un senso o nell'altro ecc.) ma chi vede mortificate le proprie aspirazioni, i propri desideri, umanamente comprensibili, ma a mio parere (spero di non urtare la sensibilità di alcuno) non legittimi. Perché è il bambino che ha il diritto di nascere e avere dei genitori per una corretta crescita umana e civile (vedi la convenzione sui diritti del fanciullo). Il comprensibile desiderio di diventare genitori non può arrogarsi diritto. L'infertilità è giustamente definita malattia, ma la cura non può e non deve farsi a spese di terzi.