L’ultimo avamposto
Al Jazeera ha un documentario affascinante sull’avamposto Spera, una piccola base di sorveglianza dell’esercito afghano arroccato sul pericolosissimo confine con il Pakistan, che è attraversato giorno e notte dalle bande dei talebani. Girato in un mese e lungo quarantacinque minuti, il filmato mostra momenti drammatici e scene di combattimento – non difficili da riprendere, perché gli attacchi sono frequenti.

Al Jazeera ha un documentario affascinante sull’avamposto Spera, una piccola base di sorveglianza dell’esercito afghano arroccato sul pericolosissimo confine con il Pakistan, che è attraversato giorno e notte dalle bande dei talebani. Girato in un mese e lungo quarantacinque minuti, il filmato mostra momenti drammatici e scene di combattimento – non difficili da riprendere, perché gli attacchi sono frequenti – ma ci sono anche momenti più leggeri. In una scena il comandante afghano dell’avamposto parla via radio con i guerriglieri, che replicano: “Che ordini vi ha dato oggi Barack Obama?”.
Della guerra in Afghanistan c’è tutto: la violenza del nemico, l'attesa che fa impazzire, il terreno difficile, tutto salite e calanchi, l’ambiguità del Pakistan – i guerriglieri varcano il confine nell’impunità più assoluta – la depressione dei soldati afgani senza addestramento e lontani da casa, la ricerca faticosa di collaborazione con i civili del posto, l’impegno degli americani – a tratti utili, a tratti smarriti. Una settimana fa, l’avamposto di questo documentario è stato attaccato dal clan Haqqani, la fazione dei talebani più brutale e vicina ad al Qaida, ma grazie all’intervento degli elicotteri americani l’assalto è stato fermato con nessuna perdita sul lato afghano del fronte e trenta morti tra i guerriglieri.
Della guerra in Afghanistan c’è tutto: la violenza del nemico, l'attesa che fa impazzire, il terreno difficile, tutto salite e calanchi, l’ambiguità del Pakistan – i guerriglieri varcano il confine nell’impunità più assoluta – la depressione dei soldati afgani senza addestramento e lontani da casa, la ricerca faticosa di collaborazione con i civili del posto, l’impegno degli americani – a tratti utili, a tratti smarriti. Una settimana fa, l’avamposto di questo documentario è stato attaccato dal clan Haqqani, la fazione dei talebani più brutale e vicina ad al Qaida, ma grazie all’intervento degli elicotteri americani l’assalto è stato fermato con nessuna perdita sul lato afghano del fronte e trenta morti tra i guerriglieri.