Smerdjakov

12 AGO 10
Ultimo aggiornamento: 16:49 | 21 AGO 20
Immagine di Smerdjakov
Berlusconi e Bossi sono il tandem che regge la politica Italiana da almeno un decennio, con alterne fortune. Il premier conosce bene la situazione al nord e sa bene che la questione settentrionale è cruciale per l'Italia. Non si governa contro le aree dove si sviluppano i due terzi del PIL, per sperperarli senza ritegno civico da parte di cricche mafiose e parassitarie. Papi-Karamazov ha visto la defezione d’Alioscia-Pierferdi e ha allontanato il nichilista Ivan-Fini. Se c’è uno Smerdjakov, questo è da ricercare in casa PDL, e io a conti fatti non lo vedo, anche se a sinistra sperano in Tremonti. Bossi non lo è, perché è un'altra famiglia, un altro papi-karamazov. Fini è un nano politico perché mette in forse quel processo istituzionale di lotta alle vere cricche che sperperano allegramente decine di miliardi d’euro non propri. Frattura fra nord e sud che Berlusconi in accordo con Bossi ha tentato di disinnescare. Altro che quiescenza a Bossi. Strategia, molto utile a tutti. L’area di consenso della Lega è in ogni modo ben più vasta dei suoi numeri e questo, grazie a Fini, può sfociare in un travaso di voti da PDL a Lega. Ma è l’elettorato e non Bossi che lo farà, se lo farà. Alle prossime elezioni il tandem Berlusconi Bossi sarà ancora presente. Solo la sconfitta, improbabile, o un ribaltone, scatenerà le ire di gran parte degli elettori del nord ivi compresi quelli di sinistra che qui, hanno una visione molto diversa dal politburò del PD.