Esegesi del testo

21 LUG 10
Ultimo aggiornamento: 04:33 | 4 AGO 20
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Ho finalmente terminato l’articolo di Franco Cordero, su Repubblica di oggi, dalla cui lettura sono uscito letteralmente stremato. E’ incredibile la densità di pensiero e di cultura che vi è in questo articolo di sole 2 colonne. Vi sono citati Jung, Croce, Ignazio da Loyola, Orwell, Hitler, Quintino Sella, Sant’Agostino, Erasmo, e poi richiami al capitalismo anglosassone, l’uso di metafore mediche, riferimenti alla biologia…Ragazzi, ammettiamolo onestamente: quelli del Foglio un articolo di questo spessore intellettuale e culturale non riuscirebbero a scriverlo manco se ci lavorassero ininterrottamente per un' intera settimana, tutti assieme, direttore con bassottina inclusi. E infatti io, abituato agli articoli elementari del Foglio, ho dovuto rileggere quello di Cordero quattro volte, per capire cosa volesse dire e coglierne tutte le sfaccettature, l’originalità e la ricchezza di significati. Mi fa piacere condividere ora i risultati del mio sforzo mentale e del mio investimento di tempo con gli altri foglianti. Dunque, Cordero nell’articolo dice questo: Berlusconi, anche se cerca di mascherarsi, è un criminale che sta distruggendo la democrazia e la civiltà in Italia, aiutato da una banda di cortigiani corrotti come lui e votato da una massa di ebeti (di questo ne accenna soltanto). Devo dire che finita la lunga analisi del testo (avendo tra l'altro a quel punto una forte emicrania e un grande ritardo sul lavoro), mi è venuto da domandarmi: ma Cordero non faceva prima a esprimere con parole più semplici e dirette questo concetto ? Però poi, a sua giustificazione, mi è venuto anche da rispondermi: grazie al cavolo, se lo avesse fatto nessuno avrebbe capito la differenza tra lui, grandissimo intellettuale, e Antonio Di Pietro.