Il privè

10 MAG 10
Ultimo aggiornamento: 13:04 | 18 AGO 20
Immagine di Il privè
Il gelido vento della crisi e del default penetra le mirabili colonne diFidia al Partenone, spazza le insanguinate plazas de toros di Spagna esferza pure i mitici moniliti inglesi di Stonehenge.I ministri riuniti ieria Bruxelles cercano misure drastiche per risolvere il problema, ma inverità il vero problema sono proprio e solo loro.L' Europa delle lobbies dilesbiche, froci ed eunuchi, l'Europa dei banchieri ladri, falsari e usurai,degli ignobili burocrati marionette e compari dei loro "padrini" politici.Ilcontinente antico, riunito dapprima sotto la luce ed il diritto dei cesariromani e poi dalla fede cristiana, ridotto spoglio di idee, di valori epensieri, di credo.L'Europa che trema solo al sospetto crudele di poterperdere perfino l'ultima cosa rimastale; il conto corrente.L'Europa, la prostituta più raffinata e moderna, che si emoziona estravede ormai solo per i suoi cani e gatti paffutti, diffidando alla grandedi sua moglie e del suo stesso marito.La crisi che squarcia le nostresicurezze assieme ai bilanci bancari e statali, pone anche una pesanteipoteca sul concetto attuale di democrazia e di demos, il popolo.Lasocialdemocrazia europea ha di fatto trasformato gli imprenditori insemplici appaltatori, più spesso in miserabili truffatori.Il moderatismoimperante , il totem del voto "comprato" ed idiota, ha ormai elevato anostri "dominus"i controllori; finchè il popolo tutto non tornerà ariprendersi il suo potere sui "controllori", la democrazia resterà un ricco"privè" per pochi intimi.