Sacra Sindone

6 MAG 10
Ultimo aggiornamento: 12:26 | 8 AGO 20
Immagine di Sacra Sindone
Gentile Daniela Castelli, il suo intervento sarebbe perfetto, se non fossebasato su un equivoco sostanziale e non solo di forma: lei parla di "Icona"ma la "tratta" come se fosse un dipinto. Un'Icona non è un dipinto! Non èla rappresentazione di ciò che viene raffigurato: è essa stessa ciò cheraffigura. Nel mondo ortodosso il valore di un'Icona è spiritualmente esimbolicamente (simbolo=credo)inestimabile, ecco perché gli artisti (spessomonaci)che si aggingono a realizzarne una digiunano e pregano con fervore:non la considerano come opera loro, ma dello Spirito Santo(infatti, non lefirmano)! BXVI, quando parla di icona, ha in mente proprio questo concetto,cioè è consapevole di avere di fronte la stessa sofferenza di Cristo chesi attualizza oggi come 2000 anni fa, cioè la stessa presenza di Cristo:cioè la sindone è memoriale essa stessa e non ricordo e rappresentazione.Con il suo pacato, ma appassionato intervento, purtroppo dimostra di noncomprendere che le parole di BXVI non solo non negano la tradizione (comelei giustamente la intende e oltre), ma anzi la confermano e larinvigoriscono. Purtroppo, i molti pregiudizi di cui è oggetto il sommopontefice, le hanno impedito di guardare più in là e di arrivare al cuoredelle parole. Che poi molti all'interno della Chiesa (consacrati e laici)dubitino è un'amara realtà dovuta alla poca fede, e forse molti si sentonodire le parole che Cristo stesso rivolse a Pietro su lago di Tiberiade:"modicae fidei, quare dubitasti"? In attesa che il suo forte braccio li tirifuori dalle acque. Ma il dubbio (o per lo meno questo tipo di dubbio)nonappartiene certo a BXVI. P.S. questo è il mio primo intervento su HPC e devo dire che è...emozionante. Grazie