Così i talebani attaccano Kabul per far fallire i negoziati di pace

Un consigliere diplomatico italiano è rimasto ucciso in un raid dei talebani nel centro di Kabul che ha fatto almeno 17 morti. All'indomani della perdita della loro roccaforte di Marjah, espugnata dalle truppe Nato nell'offensiva nella provincia di Helmand, è arrivata la risposta dei guerriglieri sunniti proprio nella capitale afghana. Una risposta di sangue, arrivata nel venerdì di preghiera e nel giorno del Mulud, il genetliaco del profeta Maometto. Leggi I bestioni d’acciaio dei marine a Marja, la capitale delle bombe e dell’eroina afghana di Daniele Raineri
26 FEB 10
Ultimo aggiornamento: 12:08 | 5 AGO 20
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Il consigliere diplomatico italiano, Pietro Antonio Colazzo, è rimasto ucciso nella sparatoria successiva ad un attentato suicida nel centro di Kabul, nell'anniversario della nascita del profeta Maometto. La sua identificazione e' stata annunciata dal ministro degli Esteri Franco Frattini, dopo che in un primo momento era stato detto che la vittima italiana era un agente dell'Aise (il servizio segreto esterno). Colazzo è stato ucciso a colpi di arma da fuoco mentre stava telefonando alla polizia. Il segretario generale della Nato, Anders Fogh Rasmussen, ha osservato che "ancora una volta i nemici dell'Afghanistan hanno ucciso innocenti civili e cooperanti internazionali". Un portavoce talebano ha rivendicato l'attacco: l'azione e' stata realizzata "da otto dei nostri uomini, uno ha fatto esplodere la sua auto bomba mentre altri due kamikaze si sono fatti saltare in aria", ha dichiarato Zabihullah Mujahed.