Onniscienza

Il giudice anti – “qualcosa” è un ossimoro, un’invenzione recentedella nostra barbarica italianità che, avendo fatto piazza pulita delpassato e della memoria, ha perso il contatto con le fonti, riducendo lostudio del diritto ad una ricognizione asistematica dei vari settorinormativi senza che sia più possibile ricostruire le figure generali(schemi) e le tecniche interpretative e argomentative che assicuranoun’applicazione coerente, serena, “scientifica” del diritto stesso.Non esistendo più il giurista ma il “tecnico” del diritto, cioè il“gestore” di nozioni enciclopediche del diritto, prive di colleganzasistematica e inidonee, pertanto, a fondare una cultura giuridica, ilgiudice moderno rischia di non avere più alcuna difesa rispetto al propriopersonale bagaglio di “pre-giudizi”, e di giudicare professionalmente, equasi esclusivamente, in base ad essi. Lo juris dicere, allora, non è piùla esatta qualificazione di fatti, alla luce di parametri normativiinequivoci, finalizzata alla decretazione, o meno, della loro illiceità, mail tentativo abnorme (illegale) di ricostruire l’intero passato epocale,la storiografia totale dell’imputato, certi del fatto che (proprio in baseal pre-giudizio) qualcosa di illecito dovrà pur emergere. Il processopenale si fa commissione d’inchiesta parlamentare: riemergono prassi ementalità prettamente inquisitoriali: siccome il male è ovunque, con temposufficiente si avrà modo di scovarlo e debellarlo. Se ne esce soloristabilendo il primato della polis e della politica, in una parola, dellacultura. Ma siamo innamorati dei tecnici, e quindi…