Henry e il destino

Letto l'editoriale odierno del Foglio su Henry, attaccante della nazionale francese, il gol all'Irlanda viziato da un suo fallo di mano volontario, il ricordo della "Mano di Dio" di Maradona. Fermo restando la commistione tra il sacro dell'argentino ed il profano del francese, si giunge alla considerazione finale liberatoria: per fortuna che esiste ancora il destino (nella vita come nel calcio). Alias se ne ricava che Henry è un giocatore con il desino tra le sue mani. Mi sento sollevato.