Dove trovare i soldi per il taglio dell'Irap
La discussione della Finanziaria al Senato si apre con un’ipotesi, avanzata dai parlamentari della maggioranza, di un primo segnale di alleggerimento dell’Imposta sulle attività produttive (Irap) per le piccole imprese. In realtà le ipotesi sono molte, ma quella che, per le dimensioni ridotte di costo, potrebbe forzare il blocco posto dal Tesoro a difesa della sostenibilità del debito pubblico, riguarda le imprese sotto i 50 dipendenti a patto che non riducano l’occupazione. Leggi il post di 2+2

Tuttavia, se non si va a infilare nel vicolo cieco delle dispute sulle primazie, il governo ha la forza per affrontare questa sfida, sulla quale peraltro difficilmente si troverebbe di fronte a un muro da parte dell’opposizione. Pensare a un’approvazione della Finanziaria così com’è, per poi progettare una correzione soltanto a fine anno, quando saranno noti i dati definitivi sulle entrate ordinarie e straordinarie, può apparire saggio dal punto di vista contabile, ma non darebbe alcun impulso all’economia nella fase in cui le imprese decidono sulle loro prospettive per l’anno prossimo. Dare fiducia alle piccole imprese italiane, far sentire loro l’impegno dello stato a sostenerle in una fase di difficoltà, può dare risultati rilevanti. Agire con tempestività, nei limiti delle disponibilità ma senza fare del rigore necessario un feticcio paralizzante, può voler dire anticipare di qualche mese la ripresa produttiva ed evitare o contenere una nuova crescita della disoccupazione. E’ una scommessa, ma una scommessa sull’Italia che vuole lavorare.
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