La libertà di stampa europea
Come la mozione anti Cav. è diventata anti Murdoch (ed è stata bocciata in Europa)
E’ la prima volta che il Cav. vince davanti a un’Assemblea storicamente ostile. Merito di Mauro che ha saputo convincere popolari, conservatori ed euroscettici che l’antiberlusconismo spicciolo è fuffa. La questione dei media ha toccato corde sensibili in ogni paese, contribuendo a far aprire gli occhi agli eurodeputati. I socialdemocratici tedeschi sono azionisti di maggioranza in molti quotidiani.

Sostiene David Sassoli, l’ex anchorman del Tg1 che dirige il Partito democratico all’Europarlamento, che “due comunisti portoghesi” hanno salvato il Cav. dalla condanna sulla libertà di informazione in Italia. Sostiene Pino Arlacchi, ex vicesegretario delle Nazioni Unite volato a Strasburgo con l’Italia dei valori, che un potere “occulto” legato al “berlusconismo” ha condizionato il voto di tre liberali irlandesi, evitando al Cav. la reprimenda. E’ una vecchia tattica quella di vagheggiare complotti ed eludere responsabilità di fronte a una cocente sconfitta. Ieri, per soli tre voti, l’Europarlamento ha bocciato la risoluzione del centrosinistra che deplorava “la pressione e le intimidazioni” del Cav. contro “testate italiane ed europee”, esprimeva “preoccupazione per la situazione in Italia” e chiedeva di “correggere l’anomalia” del conflitto di interessi. E’ comunque un “successo” sostengono Pd e Idv, perché il “caso Berlusconi” è stato portato in Europa. In realtà, spiega Mario Mauro, capodelegazione del Pdl a Strasburgo, “l’Europarlamento ha detto di non credere che tutti i mali possano venire da una sola persona”, il Cav.
Per il Pd la sconfitta è di “vaste proporzioni”, dice al Foglio un eurodeputato vicino a Pier Luigi Bersani: Sassoli e compagni hanno perso dopo essersi fatti trascinare nella deriva anti Cav. dagli uomini di Antonio Di Pietro. E la vittima più illustre rischia di essere il principale concorrente televisivo del Cav. in Italia, Rupert Murdoch. Popolari e socialisti concordano sulla necessità di una direttiva sulla concentrazione dei media in Europa, dove il gruppo dominante è News Corp. “Il colosso Murdoch è molto più incisivo di chiunque altro nei rapporti tra informazione e potere”, dice Mauro. Ma, secondo l’Associazione europea degli editori di quotidiani, una direttiva con “una soluzione unica per tutti” avrebbe l’effetto di “strangolare la stampa libera e di sopprimere la pluralità delle voci”.