Sto con Bersani perché è serio, sorride volentieri e bada al sodo

E’ augurabile che nel Pd vinca Bersani. E' una persona seria, non ha inclinazioni lunatiche, non gli verrebbe mai in mente di andare a giurare sulla Costituzione nelle mani di suo padre su un marciapiede (ciò che ha fatto, preso da entusiasmo, il suo rivale). Bersani è ciellino ma non cattolico, e in questo c’è una sfumatura allegra di cinismo e di realismo intrecciati. Leggi il ritratto di Pierluigi Bersani - guarda l'analisi grafica delle sue parole - Leggi il ritratto di Francheschini scritto da Annalena Benini
11 OTT 09
Ultimo aggiornamento: 21:31 | 8 AGO 20
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Pare che Franceschini abbia ancora delle possibilità, sebbene sia uscito sconfitto dal confronto tra gli iscritti. Il popolo cosiddetto delle primarie potrebbe dargli la soddisfazione di rovesciare il verdetto interno, quando a votare saranno gli elettori e i simpatizzanti. Il suo vantaggio è nello stare dalla parte del nuovo, e non importa se fa parte della nomenclatura partitica più blasonata fin dai tempi della Democrazia cristiana e delle sue correnti, non importa se è una creatura mediatica di Bruno Vespa e della sua terza Camera televisiva, c’è sempre un modo, anche onesto e diligente, per riqualificarsi e ridipingersi nella politica italiana. Franceschini è dignitoso, ma ha qualcosa del sacrista che ti prende in giro.
Fossero vere primarie, però, ai due dovrebbe essere posta tra le altre una domanda cruciale, almeno di questi giorni: siete disposti a trasferire con voto bipartisan le norme del Parlamento europeo sull’immunità nel sistema costituzionale italiano, che oggi è privo di qualunque contravveleno alla politicizzazione dell’azione penale, al fumus persecutionis? Credo che Bersani risponderebbe di sì, Franceschini di no. Una buona ragione, non demagogica, di serietà e responsabilità istituzionale, per votare Bersani.