Il sublime farfallone

Agile e leggero come nel salire le scale, Obama un giorno segnala ai talebani che gli restituirà l’Afghanistan, sinora proclamato campo di battaglia decisivo; e il giorno dopo minaccia l’Iran, sinora cortesemente invitato alla trattativa, causa un secondo sito nucleare (di cui sapeva già da Bush). Ma la sua credibilità è ancora intatta? Ahmadinejad ha resistito per anni alle ingiunzioni di un presidente mastino, quelle di un presidente farfallone potrebbero farlo ridere (e infatti cos’è l’immediata proposta iraniana di mettere il sito sotto controllo ONU, se non uno scherzo? Eppure scommetterei che proprio questa sarà la conclusione della conferenza del primo ottobre).Dal sublime al ridicolo non c’è che un passo, è stato scritto. E di sublime le prediche di Obama ce ne hanno già offerto abbastanza.