Al via la settimana della mobilità
Quanto è sexy andare in bici
Fermi tutti: questa è la Settimana europea della mobilità. La Settimana che di suo "contribuisce a rendere più respirabile l’aria nelle nostre città" (Stavros Dimas, commissario Ue per l’ambiente). Fino al 22 settembre oltre 133 milioni di persone sono invitate a partecipare a una serie di attività.

Nel mentre in Italia, ancora nella Settimana europea della mobilità (giusto nella settimana del Salone del ciclo di Milano e di Expobici di Padova) s’annuncia un altro vorticoso giro d’ecoincentivi, il secondo in un anno. Avanti tutta con il sostegno statale alla mobilità sostenibile. Mettendo nel conto sconti fino a 200 euro il pezzo, nel caso di acquisto di una bicicletta. Quando tra aprile e maggio 2009 (con sconti fino a 700 euro) sono state vendute oltre 40.000 nuove biciclette in circa tre settimane. Dove nella stessa Milano di una Confindustria Ancma persino appagata, persino il servizio di bike sharing funziona e migliora, eppur si muove (11.000 abbonati, obiettivo 250 stazioni e +5000 biciclette). "La bicicletta è quindi mitica, epica e utopica", ha scritto l’antropologo del ciclismo "come forma di umanesimo" nello spazio dell’urbanizzazione del mondo professor Marc Augé, per una Parigi "modello Modena piuttosto che Los Angeles"; la bicicletta è quindi mitica, epica e utopica di riferimento, sì, persino del concept del masterplan dell’Expo milanese 2015 – "non si tratta di un piano definito, ma di una visione" (Lucio Stanca) – dato che l’esposizione mondiale la si immagina verde acqua, e ugualmente di "monumentale leggerezza e naturale bellezza". Fiera delle fiere qualificata agile, flessibile, scorrevole e, ci mancherebbe, sostenibile. Così com’è possibile sostenere che sarà bello e possibile pedalare nella valle degli orti, in città. Tra Rho e Pero, tra i cavoletti di Bruxelles.