Così a Roma è iniziata la guerra tra Marini e D’Alema

Sta per succedere un pasticcio grande così nel Partito democratico. Gli uomini di Massimo D’Alema e Franco Marini stanno per scontrarsi in modo violento a causa della partita economica più delicata che si gioca in questo momento a Roma, quella che riguarda l’Acea.
8 MAG 09
Ultimo aggiornamento: 07:45 | 17 AGO 20
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I dalemiani però hanno imposto un loro nome. Un nome suggerito ad Alemanno da Umberto Marroni (capogruppo dalemiano del Pd al comune di Roma): Andrea Peruzy, direttore esecutivo della Fondazione Italianieuropei e membro del cda di Crédit Agricole. E’ successo che il cda di Acea venerdì ha nominato proprio il candidato dalemiano (“'Le nomine – hanno fatto sapere dal consiglio di amministrazione di Acea – sono state effettuate, sulla base di quanto previsto dall'attuale Statuto, in conformità alle candidature proposte dal Comune di Roma come risultanti dall'ultima lista da esso depositata”).
Il Pd non ha gradito che sia stato scelto un altro uomo rispetto a quello concordato dalla maggioranza del partito, e lunedì prossimo questo potrebbe comportare una clamorosa sfiducia del dalemiano Marroni da parte dello stesso Partito democratico. “L’operazione Acea è sbagliata. D’Alema – spiega al Foglio il senatore marianiano del Pd, Lucio D’Ubaldo – deve riconoscere che in questo modo passa un’idea consociativa inaccettabile. Per giunta Peruzy è il segretario generale di Italianieuropei: il suo ruolo politico sconsiglia il coinvolgimento nel cda di un’azienda quotata in borsa. Farebbe bene a dimettersi immediatamente”.