Una scuola anti-book

A proposito della questione posta da Mauro Luglio, mi sembra indiscutibile che l’Italia è un paese “anti-book”, le cause saranno molteplici ma la scuola credo che abbia la responsabilità maggiore non insegnando ad amare i libri. Sottoscrivo in pieno il finale dello stesso Luglio: solo chi legge (con godimento mi permetto di aggiungere) può trasmettere agli altri il piacere per la lettura.