Giusto il contrario

Secondo Sofri chi si occupa di fine vita finisce inevitabilmente per proporre lo stato etico. Mi pare invece esattamente il contrario. L'intervento del legislatore diventa necessario grazie a chi vuole che la liberta' di suicidarsi, triste ma evidentemente fuori dal dominio dello stato, venga sancita dalle norme. A cio' si aggiunge la sanzione di quasi-dovere dell'apparato medico dello stato di assistere il suicidio (gia' vagheggiato, non a caso, nelle discussioni sui limiti all'obiezione di coscienza sull'aborto). E forse anche il "dovere" da parte di stato e societa' di riconoscere non solo come innocenti ma anche come benefattori coloro che assistono il suicida. Mi pare che l'eticizzazione che viene paventata ci sia, ma sia assai minore della sostanziale beatificazione legale del suicidio, il cui contenuto moraleggiante porta alla paradossale affermazione che distruggere un individuo ne affermerebbe la liberta' (come giustamente faceva notare Sergio Soave qualche giorno fa).