Palazzo
Veltroni si dalemizza e tratta (come fosse Max) con Udc e Cav.
“D’Alema se ne starà buono”, dice chi gli ha parlato di recente: coltiva l’idea di ricoprire un incarico europeo e istituzionale che gli consenta d’avere autorità (quasi) da segretario. Veltroni, intanto, dalemizza la propria agenda politica: non solo apre ad alleanze e trattative intense con l’Udc ma accetta pure l’assioma dalemian-finiano di una Bicamerale sul federalismo.
