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Veltroni è incastrato, fottuto, gabbato. Ha studiato per inventare una leadership e un partito che fossero il contrario della manovra di palazzo primo-repubblicana, in cui non è versato. Poi ha dimenticato le primarie, il sistema bipolare, la predicazione di un nuovo linguaggio politico, la costruzione di un partito nuovo modellato sulle istituzioni e la riforma di istituzioni modellate su partiti che non ci sono più. Leggi Smettete di fare gli ipocriti e lasciate lavorare Villari di Giuliano Ferrara

Ora, Villari non fu designato dall’opposizione, che ha commesso l’errore poco realistico di insistere per 43 votazioni su un solo nome (Orlando) sgradito alla maggioranza, ma fa parte dell’opposizione. E’ ragionevole che Veltroni, mentre formalmente non potrebbe accettare la sua elezione in via definitiva con i voti prevalenti della maggioranza, accetti il suo interim presidenziale, per il bene delle istituzioni, mentre i partiti cercano una soluzione. Il fatto è che a questo punto è Berlusconi ad avere il coltello dalla parte del manico nella ricerca di una soluzione.
Nel negoziato il premier ha diritto di dire: caro Veltroni, se vuoi un esito che ti consenta di sanare la ferita, e di mettere a capo della Vigilanza una persona designata dall’opposizione, devi darmi qualcosa in cambio, devi stare al mio gioco, devi ballare, perché in fondo sei tu che hai tirato troppo la corda fino a spezzarla a tuo svantaggio, altrimenti ti devi prendere la responsabilità di sparare sull’istituzione e di bloccare tutto con una condotta incomprensibile all’establishment politico e all’opinione pubblica, alla quale non finisci di ripetere da tempo che i parlamentari devono essere indipendenti dai partiti, che devono far funzionare l’istituzione senza vincolo di mandato come dice la Costituzione.
Veltroni dunque è incastrato, fottuto, gabbato. Ha studiato per inventare una leadership e un partito che fossero il contrario della manovra di palazzo primo-repubblicana, in cui non è versato. Poi ha dimenticato nell’ordine le primarie, il sistema bipolare, la predicazione di un nuovo linguaggio politico, la costruzione di un partito nuovo modellato sulle istituzioni e la riforma di istituzioni troppo rigidamente modellate su partiti che non ci sono più: insomma ha dimenticato se stesso e il suo messaggio, la sua retorica e la sostanza della sua visione, reimmergendosi in una politica come professione partitica e parlamentare che non è il suo pane. E alla fine si è seriamente impicciato, con il contributo dell’alleato dipietrista che per lui è letale, nelle sue trame troppo leggere per contenere la rozza potenza della politica politicante.
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