W. vuole essere milionario in piazza

Numeri. E’ tutta questione di cifre, povero Walter Veltroni, per lui è sempre così. La percentuale delle europee, quella delle amministrative, quella delle regionali abruzzesi… E, come se non bastasse, ora c’è anche il problema dei numeri della manifestazione di sabato prossimo.
20 OTT 08
Ultimo aggiornamento: 06:05 | 18 AGO 20
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Numeri. E’ tutta questione di cifre, povero Walter Veltroni, per lui è sempre così. La percentuale delle europee, quella delle amministrative, quella delle regionali abruzzesi… E, come se non bastasse, ora c’è anche il problema dei numeri della manifestazione di sabato prossimo. Sì, perché il segretario del Partito democratico punta tutto su quell’appuntamento per risalire la china. Lo ha spiegato ai fedelissimi, così come ha detto loro di temere che i media, soprattutto la televisione, oscurino la manifestazione. Tre milioni. E’ questo il numero magico. Se Walter Veltroni lo raggiunge con la sua manifestazione può essere sicuro che i suoi detrattori, almeno per un po’, abbasseranno i toni polemici. Ci vogliono almeno tre milioni, perché tanti ne portò Sergio Cofferati all’apice della sua carriera più da politico che da sindacalista.
E allora come minimo il leader del Pd ne deve portare altrettanti. Non basterà dichiararlo dal palco perché tutti si ricordano la folla cofferatiana del Circo Massimo e sparare numeri a caso non sarà facile. Due milioni. Non è un numero esaltante, ma è pur sempre un buon risultato, che consentirà almeno al segretario del Partito democratico di mantenere stazionarie le sue quotazioni. Un milione. E’ la sconfitta, se poi si va sotto ancora, a quota cinquecentomila, allora è il disastro. Walter Veltroni è stato eletto segretario alle primarie con tre milioni e mezzo di voti, e se non ne porta almeno altrettanti tramonterà la sua idea occhettiana di scavalcare gli apparati per appellarsi direttamente al suo popolo evitando così che i suoi avversari interni lo facciano fuori con un gioco di palazzo.
E la nave va. Dunque non c’è niente di strano se i veltroniani in questi giorni hanno i nervi a fior di pelle. Il segretario li spinge a darsi da fare per la riuscita della manifestazione di sabato. Il più infaticabile è il povero Goffredo Bettini che in questi giorni sta macinando chilometri in tutta Italia per controllare che ogni regione garantisca un buon numero di iscritti ed elettori. Dalla sardegna Bettini ha organizzato addirittura una “nave democratica”.