Il matrimonio combinato?

Cioè un bel salto all'indietro di molti decenni, addirittura di qualche secolo,quando appunto,qui in Occidente,la maggior parte dei matrimoni erano concordati fra i parenti dei futuri sposi e la donna,povera lei,era destinata infallibilmente alla completa e doverosa sottomissione al maschio dominante, che le era stato imposto dall'alto della volontà altrui e che doveva essere "giustamente" considerato come un padrone,dato che provvedeva a mantenere moglie e prole con i soldi del suo lavoro.Davvero la panacea per tutti i mali delle donne sole il matrimonio combinato,un cappio al collo vita natural durante,con tante magagne represse e nascoste,per vergogna dell'altrui opinione, nell'ambito familiare.Davvero entusiasmante la trovata pragmatica dell'indiana Reva Seth,e soprattutto in linea con i nostri tempi in cui finalmente le donne si sono in larga misura-non del tutto- affrancate da una cultura maschilista che le ha sempre considerate-fatte le debite eccezioni-subalterne al dominio maschile.Interessante l'idea di una guida,per mano della stessa Reva Seth,per indirizzare "le tristi zitelle"della nostra era alla scelta del partner ideale su una base di valori condivisi, a prescindere dall'amore,che intanto se anche non c'è,potrebbe venire col tempo;e se no pazienza!Certo,noi donne occidentali abbiamo parecchio da imparare da quelle orientali.Ma chi l'ha detto che le single sono "sofferenti"?