Una chiacchierata con Berlusconi

17 OTT 08
Ultimo aggiornamento: 19:49 | 7 AGO 20
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Fa piacere sapere che anche il Ministro dei Beni Culturali, Sandro Bondi, è preoccupato della crisi nella quale versa la carta stampata: troppi giornali, troppe pagine, troppo gonfi, concordo al 100 per cento. Però se la cosa che più lo preoccupa è l’assenza di un’opinione pubblica matura, colta, civile, con una maggioranza che si ostina a restare indifferente alla cultura scritta, dovrebbe fare una semplice cosa, parlarne con Berlusconi. Perché Berlusconi? Perché avrà un sacco di pregi, sarà anche l’amor Vostro (come scrive “Andrea’s version”), ma è Lui la tv di oggi e degli ultimi 15 anni, quella tv che i quotidiani hanno inseguito e stanno inseguendo.Ci meritiamo qualche quotidiano in meno ma scritto bene e più ristretto, e non ci meritiamo più quella che è diventata la “brutta tv” di cui si lamenta Fiorello.Io fossi in Bondi una chiacchierata di qualche ora con Berlusconi sullo stato dei quotidiani e il rapporto con la tv la farei.