Caso Sofri

Caro direttore, la sua difesa di Adriano Sofri non mi convince. Certamente lei sottolinea particolari importanti e meritevoli di riflessione; certamente lei ha ragione a sostenere che il "linciaggio" subito da Sofri non è un fatto positivo e accettabile. Però, un omicidio resta tale anche se compiuto per i motivi più disparati. Qualificarlo come atto terroristico o no terroristico, di certo, non ne attenua né la gravità né l'impatto "sociale" che ha avuto. Allora, scrivere e firmare un appello contro il commissario Calabresi, che tipo di atto rappresentava in quel determinato contesto? Partiamo da qui.