GEORGIA - Al di là della demagogia di comodo

13 AGO 08
Ultimo aggiornamento: 09:43 | 19 AGO 20
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Quello che i media stanno dipingendo è il tipico scenario che descrive l'orso russo accanirsi ferocemente contro la debole ed indifesa Georgia, democratica ed amica dell'occidente, tanto desiderosa di integrarsi nella Nato. Conosciamo i pregressi politici relativi ad Ossezia del sud e Abkhazia: formalmente parte del territorio georgiano, ma con una fortissima etnia russa, chiedono da sempre, secondo il principio della libera autodeterminazione dei popoli, il riconoscimento della sovranità. Quello che ha fatto il Kosovo, e quello che al Kosovo l'occidente non ha esitato a concedere. Due pesi e due misure. Lo status quo regnante, in pratica lo stallo, pochi giorni orsono è stato interrotto bruscamente da un massiccio attacco militare georgiano contro gli osseti. Da quel momento si è mosso l'esercito russo. Ma non dimenticatelo: chi ha attaccato per primo sono stati i georgiani.E se questo non è avventurismo, ditemi voi come lo definireste.