Prodi vuole aprire all’opposizione solo sulla legge elettorale, i prodiani si spingono parecchio più in là

Dal Foglio del 27 febbraio 2007 "...Resta però un terreno su cui Prodi può tentare un’apertura all’opposizione senza compromettere lo 'spirito bipolare' del suo discorso e la continuità del suo governo: la legge elettorale. (...)
17 LUG 08
Ultimo aggiornamento: 06:16 | 22 AGO 20
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Dal Foglio del 27 febbraio 2007
"...Resta però un terreno su cui Prodi può tentare un’apertura all’opposizione senza compromettere lo 'spirito bipolare' del suo discorso e la continuità del suo governo: la legge elettorale. (...) Sabato sul Riformista Massimo D’Alema apre al modello tedesco e domenica sul Corriere della Sera il professor Salvatore Vassallo, buon amico di Arturo Parisi, attacca D’Alema (“I Ds cedono alle lusinghe del centro”), proponendo la legge elettorale spagnola che “premia i grandi partiti” e “non lascia spazio alla ricostituzione del centro”. Ma più significativo è che per questo obiettivo il parisiano Vassallo non esita ad auspicare un “governo tecnico sostenuto da larghe intese parlamentari”. E sull’Unità di ieri anche Stefano Ceccanti scrive un articolo intitolato “Legge elettorale - Parliamo spagnolo”. Ieri pomeriggio, infine, Arturo Parisi dichiara in una nota alle agenzie che le aperture al sistema tedesco “potrebbero essere lette come messaggi strumentali di carattere politico piuttosto che come soluzioni istituzionali”. Romano Prodi è avvisato. Le tensioni all’interno della maggioranza non sono affatto sopite (...)".