l duellanti - Domenica 25 maggio sul Foglio
Non date a Cesare quel che è di Giovanni (e viceversa)
"Le banche concorreranno a tutto ciò che significa la realizzazione del disegno di politica economica del governo". Lo dice, a margine della lezione in onore di Felice Ippolito del professor Richard L. Garwin, il presidente di Mediobanca Cesare Geronzi, commentando all'AdnKronos la posizione del ministro dell'Economia Tremonti che ha chiesto a banche e petrolieri di dare il loro contributo. "Molte banche avevano iniziato a rinegoziare i muti e forse alcune condizioni sono migliori di quelle che arriveranno con il decreto". Così il presidente del consiglio di sorveglianza di Intesa Sanpaolo, Giovanni Bazoli, a chi gli chiedeva un commento sul provvedimento sui mutui deciso ieri dal Governo. "Credo - ha detto a margine dell'assemblea di Confindustria - che tutte le banche aderiranno anche se l'adesione è su base volontaria". (Apcom)

Il sistema finanziario italiano si è consolidato. In pochi ci avrebbero scommesso dieci anni fa. In Italia c’è la terza e la settima banca, e la terza assicurazione europea. Questa ristrutturazione è stata resa possibile da due manager brillanti come Alessandro Profumo e Corrado Passera e dalla discontinuità con un passato di dirigismo assicurata da un nuovo governatore della Banca d’Italia, Mario Draghi. Ma i protagonisti principali del cosiddetto risiko, la partita del potere bancario, sono due uomini della generazione precedente. Giovanni Bazoli, settantasei anni, presidente del consiglio di sorveglianza di Intesa Sanpaolo, e Cesare Geronzi, settantatre anni, presidente del consiglio di sorveglianza di Mediobanca.
Domenica sul Foglio, quattro pagine di Marco Ferrante, sul confronto tra questi due uomini, che piano piano è diventato un duello: con le sue mosse, con i suoi gesti simbolici e anche con gli atti e le concessioni di un rispettoso galateo. Due caratteri l’uno di fronte all’altro, due culture, due intelligenze, due idee del potere, due modi di leggere la politica, due visioni diverse dell’esistenza che si fronteggiano. Geronzi e Bazoli, i duellanti.
Domenica sul Foglio, quattro pagine di Marco Ferrante, sul confronto tra questi due uomini, che piano piano è diventato un duello: con le sue mosse, con i suoi gesti simbolici e anche con gli atti e le concessioni di un rispettoso galateo. Due caratteri l’uno di fronte all’altro, due culture, due intelligenze, due idee del potere, due modi di leggere la politica, due visioni diverse dell’esistenza che si fronteggiano. Geronzi e Bazoli, i duellanti.