Anticipazione dal Foglio del 22 aprile
Così il malumore degli ex Ppi verso Veltroni incontra quello di D’Alema
Gli ex popolari scalpitano e non nascondono più il loro malumore nei confronti del segretario del Partito democratico, Walter Veltroni. Ed ecco che Massimo D’Alema sembra venire loro incontro e cercare di aprire un canale d’intesa. Chissà perché…

Gli ex popolari scalpitano e non nascondono più il loro malumore nei confronti del segretario del Partito democratico, Walter Veltroni. Ed ecco che Massimo D’Alema sembra venire loro incontro e cercare di aprire un canale d’intesa. Chissà perché…
Già, perché? Perché è partita la fronda nei confronti del segretario del Partito democratico. Massimo D’Alema aveva già spiegato ai suoi che Walter Veltroni poteva anche rimanere al suo posto, ma che la linea politica del Pd era destinata inevitabilmente a cambiare. Per questa ragione il ministro degli Esteri ha voluto incontrare il leader dell’Udc, Pier Ferdinando Casini, a pochi giorni dalla sconfitta elettorale. Non solo, D’Alema ritiene che sia necessario riaprire un dialogo anche con Rifondazione comunista. In parole povere questa è la risposta al “partito che va da solo” voluto da Veltroni. D’Alema la pensa diversamente. Come dimostra anche un articolo di uno dei suoi più fedeli sodali, Roberto Gualtieri, che sul Riformista sostiene la necessità di creare nuove alleanze. (continua sul Foglio quotidiano di martedì 22 aprile)
Già, perché? Perché è partita la fronda nei confronti del segretario del Partito democratico. Massimo D’Alema aveva già spiegato ai suoi che Walter Veltroni poteva anche rimanere al suo posto, ma che la linea politica del Pd era destinata inevitabilmente a cambiare. Per questa ragione il ministro degli Esteri ha voluto incontrare il leader dell’Udc, Pier Ferdinando Casini, a pochi giorni dalla sconfitta elettorale. Non solo, D’Alema ritiene che sia necessario riaprire un dialogo anche con Rifondazione comunista. In parole povere questa è la risposta al “partito che va da solo” voluto da Veltroni. D’Alema la pensa diversamente. Come dimostra anche un articolo di uno dei suoi più fedeli sodali, Roberto Gualtieri, che sul Riformista sostiene la necessità di creare nuove alleanze. (continua sul Foglio quotidiano di martedì 22 aprile)