Glosse a Benedetto

A parte una sfumatura sulla scienza di cui dirò in seguito, mi sono ampiamente riconosciuto nel discorso di Benedetto XVI alle Nazioni Unite e sono felice di avere un Papa che dice quelle cose. Mi piacerebbe però, ed è il senso di questo articolo, che dalle idee affermate discendesse coerentemente un più armonico rapporto con la modernità e con il nostro tempo, di cui la chiesa e anche la società laica hanno, a mio avviso, estremo bisogno. di Vito Mancuso
19 APR 08
Ultimo aggiornamento: 04:17 | 4 AGO 20
Immagine di Glosse a Benedetto
A parte una sfumatura sulla scienza di cui dirò in seguito, mi sono ampiamente riconosciuto nel discorso di Benedetto XVI alle Nazioni Unite e sono felice di avere un Papa che dice quelle cose. Mi piacerebbe però, ed è il senso di questo articolo, che dalle idee affermate discendesse coerentemente un più armonico rapporto con la modernità e con il nostro tempo, di cui la chiesa e anche la società laica hanno, a mio avviso, estremo bisogno. La mia tesi è che proprio dai valori affermati da Benedetto XVI in America si impone un cambiamento di prospettiva nel valutare il mondo moderno e contemporaneo, e ora passo all’argomentazione. Colloco il discorso papale alle Nazioni Unite accanto a quello pronunciato a Ratisbona, a quello pronunciato a Verona e a quello che non poté tenere alla Sapienza di Roma: discorsi di grande spessore teologico e filosofico, animati da una forte fiducia nella razionalità, una razionalità cosmica e naturale prima ancora che umana, che è ciò di cui, a mio avviso, il nostro tempo ha maggiormente bisogno. (continua sul Foglio quotidiano di domenica 20 aprile)
di Vito Mancuso