Come sconfiggere gli scassinatori dell'Atac

Alberto Brambilla

Cambiare le macchine che emettono i biglietti dei mezzi pubblici per semplificare la vita dei romani 

Le emettitrici di biglietti Atac sono vecchie di vent’anni. Per la maggior parte vanno a monete (quando vengono accettate, le banconote non sempre) e di recente undici guardie giurate sono finite nei guai perché le derubavano (500 euro a testa al dì). Non bisogna andare lontano per pensare di cambiare: AEP Ticketing Solutions di Firenze fa solo emettitrici, con carta di credito e contactless. Meno moneta, meno scassinatori.

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  • Alberto Brambilla
  • Nato a Milano il 27 settembre 1985, ha iniziato a scrivere vent'anni dopo durante gli studi di Scienze politiche. Smettere è impensabile. Una parentesi di libri, arte e politica locale con i primi post online. Poi, la passione per l'economia e gli intrecci - non sempre scontati - con la società, al limite della "freak economy". Prima di diventare praticante al Foglio nell'autunno 2012, dopo una collaborazione durata due anni, ha lavorato con Class Cnbc, Il Riformista, l'Istituto per gli Studi di Politica Internazionale (ISPI) e il settimanale d'inchiesta L'Espresso. Ha vinto il premio giornalistico State Street Institutional Press Awards 2013 come giornalista dell'anno nella categoria "giovani talenti" con un'inchiesta sul Monte dei Paschi di Siena.