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Giulia Bongiorno, da Andreotti alla Lega

19 Gennaio 2018 alle 09:18

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  • carlo.trinchi

    22 Gennaio 2018 - 16:04

    Giulia Bongiorno: la mutazione perpetua. Prima Fini ora Salvini, poi chissà, forse, forse tutto ed il contrario di tutto. Con Fini persegui’ l’abiura ed ora, ironia della sorte, si ritrova alleata o emarginata o osannata, da colui che lei voleva politicamente morto. Cambiare idea è legittimo ma qui ci gira la testa e come nel giro tondo alla fine tutti giù per terra. Come avvocato la signora sarà brava ma come politica non ne azzecca una. Fini odiava la lega ma il tempo affievolisce i rancori ed il cambiamento a volte è logica di convenienza. L’etica e la morale, tradotti, sono solo uso e costumi e non più punti saldi da difendere e trasmettere e cercare di non dimenticare. Tutto è liquido ed il punto non è solo cercare di non cadere ma, anche, cercare di non dimenticare chi eravamo e siamo. Al saremo diamo tempi generazionali perché altrimenti ne usciamo fusi.

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