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Ricerca tremens

Sui siti dei principali quotidiani europei in questi giorni ricorre la notizia di una ricerca condotta da un team di psicologi che spiega quale tipo di ballerino risulti più seducente per un pubblico femminile.

13 Settembre 2010 alle 00:00

Sui siti dei principali quotidiani europei in questi giorni ricorre la notizia, presentata con varia dovizia di particolari, di una ricerca condotta da un team di psicologi della Northumbria University di Newcastle-Upon-Tyne che spiega quale tipo di ballerino risulti più seducente per un pubblico femminile. L’esperimento si è svolto così: hanno filmato un gruppo di volontari tra i 18 e i 35 anni mentre ballavano, poi hanno trasformato le immagini in altrettanti avatar elettronici del tutto impersonali, in modo che non intervenissero fattori di distrazione legati all’aspetto dei danzatori, e li hanno mostrati per 15 secondi a un gruppo di 37 donne eterosessuali. Ne è emerso che sono più eccitanti i danzatori che compiono movimenti ampi, decisi e non ripetitivi, specialmente dalla vita in su. Ergo: quelli che ciondolano da una gamba all’altra o scuotono le braccine come ali di pollo sono condannati a non perpetuare i propri geni.

Ora, al di là dell’attendibilità della ricerca,
che del resto è stata pubblicata su un’istituzione plurisecolare della scienza britannica come il Royal Society Journal - mica il Sun - le domande che mi sorgono immediatamente davanti a ricerche di questo tipo sono: Ma chi è che li pensa questi progetti? Come funziona la cosa? C’è qualcuno che si sveglia la mattina e formula un quesito dadaista cui poi una squadra di scienziati cerca di dare risposta con mesi di ricerche ed esperimenti, oppure c’è un organo istituzionale incaricato di chiedersi se con il passaggio al sistema metrico-decimale, la nuova misura degli apparati riproduttivi degli uomini inglesi ha avuto un’influenza positiva sul loro morale medio? Ma, soprattutto, chi è che dice “Va bene, il progetto è interessante: scopriamo di quanto rallenterebbe la rotazione terrestre se tutti si mettessero a correre contemporaneamente verso Ovest.” Insomma, io vorrei conoscere qualcuno di questi fini umoristi in incognito.

Sono affascinato dalle ricerche di cui ogni tanto arriva sui giornali qualche eco solo delle più spettacolari e, peraltro, ho notato che il risalto che ottengono è tanto maggiore quanto più hanno a che fare con il sesso. Per esempio, ho molto apprezzato l’indagine che giungeva alla rivoluzionaria acquisizione che le donne sono più attratte dai maschi con la voce profonda che da quelli che parlano in falsetto. Ah, averlo saputo prima della montata ormonale dei dodici-tredici anni! Ammiro incondizionatamente questi indomiti studiosi che in tempi di crisi hanno il coraggio di perseguire progetti al limite della patafisica. Sono un modello e una speranza per tutti noi che viviamo i tristi tempi del taglio dei fondi alla ricerca. E allora, a scopo di sostegno morale mi permetto di proporre ai professori universitari, ai ministeri e agli altri organismi che si occupano di ricerca nel nostro paese un breve elenco di possibili progetti che meriterebbero di essere vagliati.

Dipartimento di Sessuologia o Dipartimento di Sociologia. Sondaggio per stabilire se gli uomini che riescono a chiamare il cameriere con un disinvolto gesto della mano siano sessualmente più appetibili di quelli che si sbracciano come dei vigili urbani lanciando contemporaneamente inutili segnalazioni vocali.
Istat. Ricerca quantitativa/qualitativa per verificare le differenti abilità della popolazione adulta, maschile e femminile, di infilarsi le mutande senza appoggiarsi e senza barcollare. Lo scopo è elaborare un modello matematico per stabilire quale sarà il piede di riferimento da infilare per primo nel prossimo decennio.
Ministero per le politiche ambientali. Serie di focus group per stabilire quale tipo di musica (pop, rock, classica, jazz) cantata sotto la doccia abbia la minor incidenza sul depauperamento del patrimonio di acqua potabile, al fine di elaborare una playlist ecocompatibile.

Progetto congiunto del Dipartimento di Fisica e del Dipartimento di Antropologia culturale. Spedizione scientifica per appurare se l’arrotolamento degli spaghetti in senso orario o antiorario rispetti le stesse leggi che regolano lo scarico dell’acqua nei lavandini nell’emisfero boreale e in quello australe, con particolare riferimento a quanto accade all’equatore, onde verificare l’ipotesi che colà vengano soltanto risucchiati per tutta la loro lunghezza.

Dipartimento di Scienze politiche. Test di laboratorio per stabilire se vi sia una relazione tra l’orientamento politico e l’inclinazione verso destra o a sinistra nei soggetti affetti da meteorismo.

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