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Seduttori seriali

Non ci sono più i telefilm di una volta. Sintonizzatevi su Fox Retro e guardatene uno a caso: è l’esperienza più simile alla macchina del tempo che si possa fare senza acquistare funghi vietati dalla legge.

22 Marzo 2010 alle 00:00

Non ci sono più i telefilm di una volta.
Sintonizzatevi su Fox Retro e guardatene uno a caso: è l’esperienza più simile alla macchina del tempo che si possa fare senza acquistare funghi vietati dalla legge. I telefilm d’azione americani (sit-com e prodotti non anglosassoni meriterebbero un discorso a se che non faremo) erano quanto di più simile al chewing gum per gli occhi: storie fotocopia, personaggi tagliati con la roncola, regie automatiche (campo lungo-primo piano-dettaglio-campo-controcampo), strutture narrative a prova di minus habens. Rarissime le eccezioni. Personalmente ricordo con gratitudine “The persuaders” e “The avengers”, da noi slombati dalla traduzione in “Attenti a quei due” e “Agente speciale”; serial sommari quanto gli altri, ma pieni di humor perché contaminavano action e comedy. Eppure quei telefilm allora ci piacevano. Acriticamente, come i primi amori.

Poi abbiamo fatto tutti le superiori e, non si sa se stroncati dai cineforum o dai vari "Dallas", "Dynasty" eccetera, è subentrato il calo del desiderio e abbiamo smesso di amarli. Finché nel 1990 David Lynch e Mark Frost non inventano "Twin Peaks", di cui si ricordano soprattutto le cene fredde davanti al piccolo schermo e le agghiaccianti apparizioni di Bob nello specchio. Ma è stato un fenomeno isolato. Detestando le serie ospedalierie fin dai tempi del dottor Gannon di "Medical Center", che andava in onda la domenica nel tardo pomeriggio – quando già il sentore della prima ora di matematica guastava ogni piacere – mi sono saltato tutta la rivoluzione "E.R.". Per cui, quando qualche anno fa, scanalando sono capitato su una puntata di "Sex and the City", è stato uno choc. All’inizio, come tutti gli uomini, ero sospettoso, ma traviato dalle amicizie femminili me ne sono presto innamorato.
Era solo l’inizio di una tempesta ormonale che ancora non si è esaurita: "Lost", "CSI", "Heroes", "Six Feet Under", i "Soprano", "Mad Men", "Life on Mars", "Leverage", "Castle" e così via. Storie attraenti, trame originali, narrazioni su più piani temporali, regie virtuosistiche, personaggi sfaccettati, script spiritosi. Insomma, ci si distrae per un decennio e ci si ritrova con gli oggetti del desiderio completamente sconvolti. Cerchiamo di capire meglio qualcuna delle ragioni di questa infatuazione universale.

1- Fascino. Le serie tv oggi sono molto probabilmente le cose più interessanti e divertenti che si possono vedere in tv. Con la sola possibile eccezione degli interventi di alcuni politici dada.

2- Facilità. Grazie allo streaming e al peer-to-peer (andiamo, chi non ne ha fatto uso almeno una volta, magari solo per vedere com’era?) con un minimo di pazienza è agevole procurarsi tutti gli episodi della propria serie preferita e poi gustarseli a tarda sera, sul divano, rilassati, quando Santoro (finché c’era) ci aveva già lasciato esangui e incapaci di affrontare un intero film.

3- Non generano di sensi di colpa. Già, perché anche se raccontano storie che duranto quanto dei piani quinquennali, sono già porzionate, come le lasagne da scaldare nel microonde; così non ci si sente in colpa se dopo tre quarti d’ora si va a dormire. Provate invece a sospendere un film per sopravvenuto abbiocco: a meno che non sia “Jimmy il fenomeno contro Tarzan” la frustrazione è inevitabile.

4- Disponibilità. Per il sorriso delle Charlie’s Angels in seconda serata si aspettava tutta una settimana. Ora, grazie ai dvd e agli hard disk, i nostri eroi sono perennemente a disposizione. Volendo, si possono concentrare in un weekend tre stagioni con i ricchi e spensierati pubblicitari di New York degli anni ’60 e poi, il lunedì mattina, tornare in ufficio a pensare una manchette per una concessionaria di automobili di Latina.

5- Duttilità. Una volta erano in due pezzature rigide: 25’, la semplice, e 50’, la doppia. Oggi, se con la trama volete una relazione seria, profonda, protratta nel tempo, c’è solo l’imbarazzo della scelta. Se invece gli impegni a lungo termine vi danno la stessa angoscia del mutuo prima casa, potete trovare soddisfazione in un’ampia varietà di formati, dalla sveltina da 25’ fino a ragguardevoli performance da 80-85’.

In sintesi, i telefilm oggi sono affascinanti e divertenti, sono facili da avere e non richiedono alcun impegno,  sono sempre disponibili in qualunque momento del giorno o della notte, potete decidere quanto tempo dedicargli e per di più se li mollate lì a metà non vi fanno neanche venire i sensi di colpa. Vabbe’, ma allora, per forza che ci seducono.
Speriamo solo di non venire abbandonati.

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