Brutti ceffi, questi ricordi. Lettera da valli meravigliose

Nostalgica e amara constatazione della gentrificazione di quelle che un tempo furono valle meravigliose
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17 JUL 24
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In queste valli meravigliose dovrei smettere di tornare, tanto a ogni angolo i ricordi, come banditi, mi aspettano per tendermi un agguato. Brutti ceffi i ricordi, qui tra Val Gardena e Badia e Ampezzo, dove da bambina passavo estati infinite. Dove da ragazza andavo per l’Alta Via delle Dolomiti, per giorni, senza fatica. Dove, poi, ho portato i bambini. E quindi a ogni cantone questi sgherri, questi Bravi mi affrontano: “Proprio qui, ti ricordi?”.
Assassini. Ma con il Prozac in tasca mi inoltro per boschi, seguendo il caro segno bianco e rosso del sentiero. E quasi tutto – almeno se stai lontano dal centro di Cortina – è uguale, e i fienili vuoti ma restaurati sembrano identici. Rare le mucche – da decenni è noto che i milanesi rendono di più. Gli orti sono ancora magnifici, il profumo del fieno scende nei polmoni come una benedizione. Rari invece ormai, in assenza di topi, i gatti tra i fienili, noto con disappunto; e più rari sui sentieri i crocefissi, i bellissimi crocefissi scolpiti di queste valli.
Servivano una volta, i crocefissi, nelle corti pieni di bambini dove un morbillo falciava, certi inverni, i più piccoli. Serviva, Cristo, per il raccolto e per la pioggia. Per i figli lassù sulle Tofane, nel ’15-’18. Serviva Cristo, per tutte quelle bocche a tavola. Ma, col dopoguerra, il turismo di massa. Le funivie, gli sciatori. Gli hotel. E, come ovunque, vaccinazioni e antibiotici, e cibo in abbondanza, e tv, e la pillola – la vera rivoluzione.
Qui sono diventati ricchi. Ora queste meravigliose montagne sono World Heritage. Nelle ex malghe sull’Alpe di Siusi hanno fatto le spa. A Cortina sventrano boschi per la pista da bob olimpica. C’è davvero tutto qui: wi-fi, colonnine elettriche, ristoranti stellati.
Solo, è rara sulle porte delle case, tracciata in gesso, la scritta: 20+C+M+B +24. Le iniziali dei Magi, a ogni Epifania. Non usa più molto. E i Cristi di legno sui sentieri, più rari. A che servono, in fondo? Ora che si ha tutto.