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Le circostanze

Amanda Craig
Astoria, 528 pp., 20 euro

10 Aprile 2019 alle 09:48

Le circostanze

Prendete un architetto e una giornalista di estrazione benestante. Aggiungete un tenore di vita elevato, tre figli e un mutuo per ristrutturare la casa. Ambientate il tutto a Londra al tempo della Brexit e infine mescolate, inserendo la recessione, le banche che falliscono, l’evanescenza del lusso perduto e le infedeltà del marito. Il risultato è Le circostanze di Amanda Craig, un romanzo appuntito e scritto con ritmo e humour, un vero ritratto dei nostri tempi che non fa sconti a nessuno. In mezzo a centinaia di uscite settimanali, la casa editrice Astoria, con merito, ha scelto di puntare forte sul nuovo romanzo di questa autrice – nata in Sudafrica, cresciuta in Italia ed ex alunna di Cambridge – che parte con un incipit fulminante: “Non ci sono soldi, e i Bredin (Lottie e Quentin) non possono permettersi di divorziare”. Eccoci, siamo già lì accanto a loro, nello spazioso soggiorno di questa casa con tre bagni e cinque camere da letto sul lato meno nobile di Randolph Avenue, con vista sul divano su cui è stato confinato Quentin dopo avere confessato le sue scappatelle. Dopo l’ultima gravidanza in famiglia, anziché godersi la paternità e la moglie, è caduto in tentazione come “un affamato cui viene offerto un panino con la bistecca”. Risultato? Zero fiducia e crisi coniugale: hanno nascosto tutto sotto il tappeto e si sono presi la canonica pausa, lui è volato oltreoceano ma mentre incombeva la crisi economica e la fiducia nell’avvenire si spegneva sotto la scure dell’inflazione, hanno dovuto licenziare la donna delle pulizie e mettere in affitto la casa, solo per pagare le spese del mutuo. Infine, l’ultimo colpo mortale al loro status urbano: ripiegare, con la coda fra le gambe, verso una sistemazione ben più economica. Una fattoria nel Devon. “Trasferirci in campagna sarà un’avventura familiare”, dice Lottie. Ma Quentin che proprio da quelle lande inospitali è fuggito dopo aver compiuto la maggiore età, sibila: “In campagna nessuno ti sente urlare”. Pubblicato in Inghilterra nel 2017 e nominato libro dell’anno dal  Guardian e  dal Financial Times, la Craig dimostra di aver avuto un gran fiuto innescando una miccia che catapulterà questa coppia in crisi – con figli al seguito – nel cuore della campagna. Ma anziché scegliere i colori tenui e un clima ospitale da commedia hollywoodiana, il Devon che gli si spalanca innanzi è una terra astiosa, piena di immigrati pagati una miseria e di inglesi favorevoli alla Brexit, cocciuti e irosi verso i transfughi dalla City. E come se non bastasse, la casa che affittano costa davvero troppo poco poiché cela un segreto: il precedente proprietario è stato ucciso fra quelle quattro mura. Un romanzo che mescola con grazia l’umorismo nero tipico della commedia inglese, un taglio psicologico per cogliere la frustrazione e il disorientamento del ceto medio inglese e somma tutti gli spigoli di una coppia in crisi che non può separarsi. Insomma, non è semplice ricominciare a sorridere mentre la vita ti continua a prendere a schiaffi. 

 

LE CIRCOSTANZE
Amanda Craig
Astoria, 528 pp., 20 euro

Francesco Musolino

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