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La lezione di Cairo all’As Roma: Totti presidente

Il presidente del Torino è, sì, un imprenditore televisivo di prima grandezza (La7), un editore internazionale (dai noti periodici alla maggioranza in Rcs) e, diciamo così, un uomo di mondo; ma sopra tutto è un ricco tifoso d’altri tempi.

26 Settembre 2016 alle 14:49

 La lezione di Cairo all’As Roma: Totti presidente
Lasciare tre punti ai granata, alla Torino più autentica, non è poi così grave. Fa tristezza, invece, e un tantino invidia, vedere le immagini di fine partita, con il presidente Urbano Cairo che s’affaccia sul campo per abbracciare e sbaciucchiarsi uno a uno i suoi sudatissimi eroi freschi di trionfo. Altro che calcio globale: Cairo è, sì, un imprenditore televisivo di prima grandezza (La7), un editore internazionale (dai noti periodici alla maggioranza in Rcs) e, diciamo così, un uomo di mondo; ma sopra tutto è un ricco tifoso d’altri tempi. Sparagnino e verace, calcolatore e passionale, scaltro e generoso, con in più la non trascurabile qualità di parlare italiano e saper premiare calciatori italiani. Qualcosa da ridire su mister Spalletti ce l’avrei, ma non è questo il momento. Nulla di personale contro James Pallotta, che a modo suo sta cercando di rimpannucciare squadra e società. Ma come fai ad ascoltare la voce del padrone quando viene da oltreoceano? Urge delegare il potere a un presidente nativo e stanziale. Urge Francesco Totti (auguri!).

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