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In Europa vota Koolhaas

"L’Ue ci costa al mese quanto Netflix!". Il messaggio dell'archistar è più efficace di molti politici

26 Maggio 2019 alle 06:00

In Europa vota Koolhaas

Rem Koolhaas (Foto Wikipedia Commons)

L’Unione europea ci costa al mese quanto Netflix! Non è un claim astuto di qualche candidato alle elezioni di oggi, bensì dell’archistar (anche se lui detesta il termine) Rem Koolhaas. Forse l’architetto europeo più rilevante, di sicuro il più intellettuale (è stato anche giornalista, sceneggiatore, scrittore), adesso Koolhaas è autore di un video che spiega il bello dell’Europa. Si trova su Youtube e nasce da un’iniziativa di De Balie, un centro culturale di Amsterdam, che ha invitato Koolhaas, insieme a Wolfgang Tillmans e a Stephan Petermann, a dirigere un team di creativi per cercare di mostrare cosa ha fatto di buono l’Europa.

 

   

“Volevamo accertarci che i cittadini, soprattutto i più giovani, votassero alle prossime elezioni. Nel panorama mediatico attuale mi sembra che ci sia una vera carenza di informazione, informazione che sia concisa, comprensibile e anche disegnata in modo accattivante riguardo all’Europa”, ha detto Koolhaas al Guardian. Così ecco questo video che spiega in smaglianti infografiche alcuni primati dell’Europa (514 milioni di abitanti, la seconda economia del mondo, ponti, ferrovie e infrastrutture, diritti, e altri magnifici ritrovati), ma scriverle così non rende, meglio vedere il video, insieme alla bandiera, al “codice a barre europeo” che Koolhaas ha disegnato anni fa.

  

Dal 2001 lo studio Oma ha infatti dato indicazioni su come rendere l’Unione Europea e il suo storytelling un po’ meno sfigati. “La comunicazione di Bruxelles come capitale europea dovrebbe essere più attraente e coerente. La sua comunicazione è muta, antica, inefficace in un’epoca dominata dai mass media”, scrivono gli architetti dello studio koolassiano. “C’è una assenza di un linguaggio visuale- un deficit iconografico europeo”, da cui deriva una “ignoranza diffusa presso il grande pubblico circa le origini e le attività della Ue”. Così lo studio di Koolhaas ha creato una specie di immagine coordinata per l’Unione, a partire dal simbolo che mette insieme un codice a barre con i colori delle bandiere di tutti gli stati Ue. E poi un atlante europeo con capitoli come “i brand dell’Unione” e “Cool Europe”, le metropolitane, il cinema, il calcio”. Sembra interessante, insomma, questa Ue: disdirla parrebbe un peccato, per una decina di euro al mese.

Michele Masneri

Michele Masneri è bresciano e vive prevalentemente a Roma. È editor at large di Rivista Studio, e scrive schizofrenicamente di economia, cultura e società oltre che sul Foglio, su IL del Sole-24 Ore, su Style del Corriere della Sera. Come molti italiani ha scritto un romanzo, si chiama "Addio, monti", non c'entra con l'ex premier, ed è edito da minimum fax.

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