Come sta andando X Factor? Il primo pagellone fogliante

So far, so good. Siamo arrivati al giro di boa di X Factor 2019, Myss Keta ha remixato Giorgia Meloni, il Papa è stato accusato di idolatria, Silvio Muccino è diventato falegname, il guardaroba di Cattelan pare essere finito per sbaglio nel tunnel di neutrini sotto il Gran Sasso, eppure siamo ancora tutti qui. Parola di share. La qual cosa non era affatto scontata, considerate le montagne russe di queste ultime settimane. E anche se al momento sono più le salite al rallentatore che le discese da stomaco in gola, c’è ancora una buona metà del programma per provare a recuperare la tachicardia. Ribaltando i voti del pagellino. Ecco il meglio e il peggio delle prime tre puntate dei live.
Sofia Tornambene - voto: 9
Meno male che esiste. Qualunque cosa canti, diventa pura bellezza. Anche i brani che sulla carta parrebbero meno nelle sue corde vengono trasformati in qualcosa di completamente nuovo e meravigliosamente intimo. Quando sussurra “l’ultimo bacio, mia dolce bambina, brucia sul viso come gocce di limone” trafigge come una stilettata, è dolcissima e straziante. Lì dentro c’è la sua capacità di strappare dalla stanza chi la ascolta e portarselo via, con tutta la bellissima intensità della sua adolescenza. Fatela vincere o siete matti.
Immagini concesse da Sky
Eugenio Campagna - voto: 7
“Quando è notte e ti scrivo ohi e tu rispondi ehi”. Grazie, grazie, grazie. Fategli suonare le sue canzoni, che è quello che sa fare e siamo tutti molto più felici. Eugenio ha questo talento (con un pizzico di paraculaggine), di saper raccontare le nostre quotidianità, le nostre strane, fragili e sciocche quotidianità. L’ha fatto con la cover di Bersani, ma ancor di più con la sua “Corn Flakes”. Ci piace questo Tommaso Paradiso che sembra uscito dal set di “Come te nessuno mai”, anche se a breve i suoi versi invaderanno le bacheche di tutto Facebook e a quel punto li odieremo. Nel frattempo, fatelo continuare così, che ci fa sentire bene.
Nicola Cavallaro - voto: 5
Rimandato a settembre. I progressi ci sono e si vedono, ma non sono sufficienti. È mille volte più simpatico quando balla, si veste come un Minion e usa tutta la sua ampiezza vocale, piuttosto che quando gratta come il frontman dei Nickelback in cerca di una benagol. Vediamo come se la cava con “90 min” di Salmo, nella puntata di stasera.
Ignoranza brutta bestia - voto: 3
“Ricordate che dovete giudicare i concorrenti, non me”. Così esordiva Sfera su Twitter all’inizio del programma. Eppure, a poche settimane di distanza, ci regala una ghiotta occasione per contraddirlo. Non solo ha confessato di non aver mai sentito “Why’d You Only Call Me When You’re High?” degli Arctic Monkeys, ma anche ammesso di non conoscere “Baby I love you” nella versione dei Ramones. D’altronde anche Mara ha scoperto “Don’t Look back in Anger” degli Oasis durante un live. Non mai troppo tardi per imparare, però a volte si dovrebbe correre ai ripari celermente.
Chi sceglie i costumi di Giordana - voto: 2
Se n’è accorto persino Mika. Non è umanamente possibile che questa povera ragazza sia alternativamente vestita da Barbie Meringa, Antonella Clerici a Sanremo oppure come la versione porno di Daenerys Targaryen. Già alterna (non tantissimi) momenti di empatia a (parecchi) istanti di profonda antipatia nel pubblico; è estremamente dotata, ma non mette a frutto i suggerimenti di contenere e indirizzare la sua potenza vocale. Già sembra in procinto di scagliare l’arpa come Xena il suo Chakram. Siamo sempre in tempo per rimediare.
La giacca bicolor di Cattelan - voto: 1
Molti hanno pensato fosse un disturbo della loro televisione. Per favore, non fatelo più.