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L’onore a Emilio Fede

La sua Rete4 partigiana ma felpata era meglio della farsa populista di Del Debbio. Chiudere i talk, no?

Maurizio Crippa

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crippa@ilfoglio.it

9 Novembre 2019 alle 06:15

L’onore a Emilio Fede

Emilio Fede (foto LaPresse)

Verrà il giorno in cui si dovrà ridare l’onore e anche la scorta, non dei carabinieri ma un picchetto d’onore del Sistema informazione, a Emilio Fede e alla sua Rete 4. Al suo tiggì confidenziale, la voce più flautata di Fred Bongusto, le notizie granbiscottate di ammicchi per gli acquisti per casalinghe di Voghera o Metaponto, in confidente adorazione sua e del suo Grande amico. Un modello di giornalismo televisivo bipolarista e popolarista, e a dirla tutta già con preoccupante...

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Maurizio Crippa

Maurizio Crippa

Maurizio Crippa, vicedirettore, è nato a Milano un 27 febbraio di rondini e primavera. Era il 1961. E’ cresciuto a Monza, la sua Heimat, ma da più di vent’anni è un orgoglioso milanese metropolitano. Ha fatto il liceo classico e si è laureato in Storia del cinema, il suo primo amore. Poi ci sono gli amori di una vita: l’Inter, la montagna, Jannacci e Neil Young. Lavora nella redazione di Milano e si occupa un po’ di tutto: di politica, quando può di cultura, quando vuole di chiesa. E’ felice di avere due grandi Papi, Francesco e Benedetto. Non ha scritto libri (“perché scrivere brutti libri nuovi quando ci sono ancora tanti libri vecchi belli da leggere?”, gli ha insegnato Sandro Fusina). Insegue da tempo il sogno di saper usare i social media, ma poi grazie a Dio si ravvede.

E’ responsabile della pagina settimanale del Foglio GranMilano, scrive ogni giorno Contro Mastro Ciliegia sulla prima pagina. Ha una moglie, Emilia, e due figli, Giovanni e Francesco, che non sono più bambini

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Commenti all'articolo

  • filotea62

    11 Novembre 2019 - 11:11

    Ma chi li guarda i talk show?

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  • luigi.desa

    09 Novembre 2019 - 18:06

    E che dire di StaseraItalia che tra Palombelli e V.Gentile che più becera e caciaresca non si può e che fa concorrenza alla viscida L7 con il suo 8e1/5 o in Onda o Propagandaporn live e a stento si salva la sinistresca di sinistrismo indecifrabile come Aria che tira con Merlino grandissima conduttrice-attrice la quale bravissima fa come tutti i conduttori di pseudo trasmissioni nazional popolari che vogliono che gli ascoltatori-televedenti attacchino il somaro indove vogliono loro ?

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  • lorenzolodigiani

    09 Novembre 2019 - 17:05

    Ci siamo mai chiesti se un certo tipo di televione si rivolge ad un pubblico di basso , molto basso, livello oppure contribuisce ad abbassare il livello del pubblico?

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  • Giovanni Attinà

    09 Novembre 2019 - 17:05

    I"talk" andrebbero chiusi tutti: a partire da Porta a Porta, ma è quasi proibito scriverlo, perché i giornali si "cibano" di essi . Poi non ci sono più i critici televisivi di una volta: oggi inneggiano a tutto, anche se la maggiora parte degli spettacoli e i salotti televisivi son inguardabili.

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