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È online il trailer della seconda stagione di The Handmaid’s Tale

I nuovi episodi usciranno negli Stati Uniti a partire dal 25 aprile e in Italia il giorno dopo su TIMvision

13 Marzo 2018 alle 15:27

Stanno per tornare le ancelle di Handmaid's Tale, dopo il successo e la vittoria come migliore serie drammatica della tv americana, super-premiata nella 69esima edizione degli Emmy Awards. La serie tv distopica targata Hulu è basata su “Il racconto dell’ancella”, romanzo di Margaret Atwood ambientato nell’immaginaria Repubblica di Galaad. Geograficamente coincide con il Maine, sul calendario siamo qualche anno dopo il 1985, quando la distopia fu pubblicata. L’ancella Difred registra il suo racconto a rischio della vita, su musicassette (terribilmente anni 80, ma allora non era nostalgia come in “Stranger Things” né revival come in “Tredici”, era la modernità).

   

Nella seconda stagione ci sarà ancora Offred, la protagonista interpretata da Elisabeth Moss. Ma questa volta non ci sarà un libro a guidare la trama: il plot sarà originale e racconterà una storia nuova, alla cui scrittura ha però collaborato sempre Atwood. Uscirà negli Stati Uniti dal 25 aprile e in Italia il giorno dopo su TIMvision. 

  

“The Handmaid’s Tale” funziona, perché è la fantascienza che si nutre delle nostre paure

La storia dell’ancella non è invecchiata (l’idea era venuta alla scrittrice canadese nella Berlino del 1984, divisa dal muro). La serie tv targata Hulu la ripropone senza bisogno di attualizzarla

  

La trama (fin qui)


Dopo un’apocalisse, gli Stati Uniti sono diventati una teocrazia – stato totalitario, diceva semplicemente il romanzo – fondata sulla Bibbia. Il tasso di fertilità era sceso a picco già prima della catastrofe, nonostante l’inseminazione artificiale e le madri surrogate. La giovane nazione – in realtà vecchissima, per la sorte che riserva alle donne – vieta la prima e istituzionalizza la seconda. Le Ancelle hanno il compito di procreare per conto terzi. Vengono affidate a coppie ricche e potenti, e dopo la cerimonia di ingravidamento – che avviene sotto gli occhi di tutti – possono solo sperare di portare a termine la gravidanza. Per il resto, celletta spoglia, abito rosso, velo a coprire la testa, non un passo fuori se non sotto rigido controllo, neanche un nome: “Difred” vuol dire “proprietà di Fred”, il maschio inseminatore. Le punizioni per chi sgarra sono atroci: “Occhio per occhio” per le ribelli, linciaggio rituale per i maschi di classe inferiore che non stanno al loro posto.

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