Sarahah è passata da essere l’app dell’onestà a quella del “sei figo”
È la app del momento: invita a scrivere messaggi (anonimi) “onesti e costruttivi”, ma i critici dicono che offra una scusa per “fare i bulli”. Basta vedere all’hastag #Sarahah per rendersi conto che il “pericolo” sembra fortemente esagerato
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11 AUG 17
Ultimo aggiornamento: 08:19 AM | 10 AUG 20

È la app del momento – che nel mondo di internet potrebbe benissimo voler dire “di questi cinque minuti”. Nella classifica dell’App store di Stati Uniti, Australia, Irlanda e Gran Bretagna Sarahah ha già sorpassato tutti i big, colossi come WhatsApp e Facebook e in 25 paesi è il programma più scaricato in assoluto. Tutti i messaggi che si ricevono possono essere condivisi via social media, su Snapchat o Facebook, ad esempio. Questo significa che si possono fare domande anonime e poi aspettarsi una risposta sui social: i “pizzini” di Sarahah hanno iniziato a viaggiare tra gli smartphone e a diffondersi a macchia d’olio.
In origine, la app – sviluppata dal programmatore saudita Zain al Abidin Tawfiq – era pensata per consentire ai dipendenti di un’azienda di inviare ai propri superiori messaggi completamente anonimi e senza possibilità di replica. Un canale per dare consigli diretti e “onesti”. Ma anche un modo per denunciare problemi senza rischiare ritorsioni. Sarahah significa proprio "onestà" in arabo. La app è l’ultima di una serie di social che hanno basato il loro successo, e poi la loro caduta in disgrazia, sull’anonimato. E' successo a Secret, a Whisper, fino ad Ask.fm (finito sotto accusa dopo alcuni casi di teenager che si sono suicidati dopo una serie di insulti ricevuti sulla piattaforma).
L'app invita a scrivere messaggi “onesti e costruttivi”, ma non tutti hanno deciso di seguire il suggerimento. I critici dicono che la piattaforma offre agli utenti una scusa per “fare i bulli” con le persone e che porterà ad abusi: la solita storia su rispetto della privacy, cyberbullismo e hate speech. Insomma, quando ricapita di poter offendere qualcuno senza essere querelati?
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Nato nelle terre di Virgilio in un afoso settembre del 1987, cerca refrigerio in quelle di Enea. Al Foglio dal 2016. Su Twitter è @e_cicchetti